news
Anno del cibo, Franceschini: attrazione turistica.
20.02.2018

Anno del cibo, Franceschini: attrazione turistica.

“Il food, il cibo e il vino sono degli enormi attrattori turistici e si tratta di un patrimonio da valorizzare. Il nostro patrimonio enogastronomico rappresenta un fondamentale pezzo di cultura nazionale e di identità locale, promuovere questa specificità è l’obiettivo che ci siamo prefissati.” Queste le parole del ministro Dario Franceschini nel corso della conferenza stampa de “L’anno del cibo italiano 2018”.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto col ministro Martina per questo anno del cibo -ha dichiarato Franceschini-, ogni borgo ha la propria distintività e si tratta di un pezzo irrinunciabile dell’originalità italiana. Non vogliamo un turismo mordi e fuggi, al contrario vogliamo raccontare al meglio il nostro paese per far tornare il turista a visitare più volte i nostri territori. Abbiamo vinto un importante battaglia con l’Unesco, siamo cioè riusciti a far riconoscere il piazziamolo napoletano come bene immateriale dell’umanità. Anche questa è cultura, perché si tratta di saperi radicati nel tempo. Un grande ringraziamento, ha concluso il ministro, va anche agli agricoltori che hanno tenuto in vita la tradizione enogastronomica del nostro paese.

“Stiamo lavorando ad una importante iniziativa, il 4 agosto 2018 vogliamo inaugurare la notte bianca del cibo italiano, durante la quale i musei, le piazze, i ristoranti e le attività pubbliche e private potranno realizzare percorsi e iniziative per segnalare quanto di bello possiede il nostro paese.” Così ha dichiarato questa mattina il ministro Martina, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’anno del cibo italiano 2018.

“Il primo ad avere l’intuizione per l’anno del cibo italiano è stato il ministro Franceschini, ma noi come Mipaaf abbiamo subito accettato e detto si, per continuare nel solco di Expo e il 2018 può essere l’anno in cui sviluppare tuti i progetti che lì avevamo iniziato. Abbiamo una straordinaria esperienza enogastronomica ed è un modo di essere distintivi nell’epoca della globalizzazione, dobbiamo perciò raccontare con forza questa nostra originalità, anche attraverso i distretti del cibo -ha concluso il ministro- che rappresentano uno strumento di programmazione territoriale sul quale puntiamo molto.

“Il cibo è una delle motivazioni per cui si viene in Italia e rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro paese. I dati confermano che se il 49% dei turisti afferma di venire per la bellezza del nostro patrimonio artistico, un altro 48% dichiara che è spinto dalla nostra enogastronomia. Sono dati che si equivalgono ed è un patrimonio su cui puntare.” Queste le dichiarazioni di Francesco Palumbo (Mibact) alla conferenza per l’anno del

Cibo italiano.

“È evidente che abbiamo un turismo sempre più spinto dal cibo, e proprio cibo, turismo e agricoltura sono elementi che vanno sempre più uniti. Dobbiamo sviluppare servizi di accoglienza per il settore agroalimentare italiano, da qui la collaborazione avviata dal Mibact con la Cassa depositi e Prestiti per favorire l’accesso al credito delle imprese, ha concluso Palumbo.”

“Dobbiamo raccontare il substrato culturale del nostro agroalimentare perché su questo non si può fare Italian sounding, non è imitabile.” Così Luca Bianchi intervenuto durante la conferenza stampa de L’anno del cibo italiano 2018.

“L’anno del cibo italiano rappresenta una grande occasione ed è il giusto riconoscimento per il lavoro fatto dell’agricoltura e dall’agroalimentare italiano. Si tratta di un patrimonio culturale che solo noi possediamo, ha ribadito Bianchi, ma dobbiamo essere bravi a raccontare non solo il prodotto ma anche il processo di nascita del prodotto. La pratica agricola e l’esperienza agroalimentare sono valori da raccontare e da legare assieme alla promozione che facciamo con le imprese e le aziende. Puntiamo fortemente sui distretti del cibo, ha concluso il suo intervento Bianchi, perché rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo economico del territorio e dell’intero paese.”