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CNR e ministero degli Affari esteri: accordo per l’internazionalizzazione basato su agroalimentare e sostenibilità
04/01/2021

CNR e ministero degli Affari esteri: accordo per l’internazionalizzazione basato su agroalimentare e sostenibilità

Realizzare un piano di promozione integrato per rafforzare l’internazionalizzazione con iniziative mirate da realizzare in Paesi di rilevanza strategica per l’export nazionale. E’ obiettivo dell’accordo siglato in questi giorni dal Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR) e il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
Una collaborazione che punta a promuovere le eccellenze italiane nel settore scientifico, tecnologico e dell’innovazione per sostenere l’internazionalizzazione del nostro Paese. Due i macrosettori selezionati, le tecnologie per la filiera agroalimentare e quelle per la sostenibilità ambientale con alcuni temi di grande interesse in primo piano: la sicurezza e il controllo della qualità degli alimenti e l’autenticazione dell’origine delle materie prime, i sistemi “bio” di cattura della CO2, materiali e sistemi intelligenti per il recupero degli inquinanti dalle acque del mare, le metodologie e gli  impianti di trattamento più efficaci a minor impatto ambientale, l’economia circolare.

I risultati raggiunti nel corso delle attività di ricerca sono stati brevettati e raccontati in due video. E’ il caso, ad esempio, del servizio di autenticazione genetica del prodotto, che può essere comunicata al consumatore con il marchio “Dna tested” in etichetta, messo a punto dall’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Cnr di Milano. Ne ha beneficiato il Consorzio produttori agricoli Parco Ticino, che ha avviato con il Centro un progetto pilota per autenticare i prodotti di carne suina, bovina e loro derivati, le leguminose e i cereali degli associati. L’istituto di Bioscienze e biorisorse del Cnr ha invece ideato e brevettato un protocollo avanzato per l’estrazione del Dna da oli vegetali commerciali (oliva, nocciola, mais, soia, girasoli), sia vergini sia rettificati, per identificare la coltivazione di origine e la provenienza dei prodotti.

Nell’ambito della produzione di energia da fonti rinnovabili ha lavorato invece l’’Istituto di chimica biomolecare del Cnr di Catania mettendo a punto un innovativo processo per la produzione oli vegetali in biodiesel e additivi per biocarburanti.