
Relazione di previsione strategica 2023 - Sostenibilità e benessere al centro dell'autonomia strategica aperta dell'Europa
La Commissione europea ha presentato oggi la relazione di previsione strategica 2023, nella quale analizza le modalità per porre "la sostenibilità e il benessere della persona al centro dell'autonomia strategica aperta dell'Europa" e propone interventi concreti a tal fine.
L'UE è impegnata in una transizione profonda e ambiziosa per realizzare nei prossimi decenni la neutralità climatica e la sostenibilità.
La relazione 2023 passa in rassegna le sfide che attendono l'Xe e propone dieci ambiti d'intervento per la riuscita della transizione. Per mettere a disposizione dei responsabili politici indicatori economici che contemplino anche il benessere, propone di adeguare il prodotto interno lordo (PIL) per tener conto di fattori diversi, quali la salute e l'ambiente.
Diverse sfide attendono l'Xe nel percorso di transizione verso la sostenibilità nella sua duplice componente economica e sociale. A titolo di esempio:
in tutto il mondo l'evoluzione degli assetti geopolitici plasma l'opinione pubblica e l'azione dei governi, mettendo alla prova la cooperazione internazionale sulle grandi questioni globali, come i cambiamenti climatici o la transizione energetica;
è necessario un modello economico nuovo, incentrato sul benessere della persona e sulla natura, dissociando la crescita economica dall'uso delle risorse e passando a una produzione e un consumo più sostenibili. Una percentuale che può toccare il 75 % delle imprese della zona euro dipende fortemente dalle risorse naturali. Le tre componenti economica, sociale e ambientale della sostenibilità sono connesse indissolubilmente;
cresce la domanda di competenze adeguate a un futuro sostenibile. Per la competitività dell'UE sarà fondamentale la disponibilità di lavoratori dotati di competenze tecniche e trasversali adeguate: attualmente l'85 % delle imprese dell'Xe manca di personale con le competenze necessarie per accompagnare la duplice transizione verde e digitale;
la transizione alla sostenibilità implica investimenti d'entità inedita, per i quali sarà indispensabile poter contare su risorse sufficienti provenienti sia dal settore pubblico che da quello privato.



