news
Corrono le vendite di agrumi ai tempi del coronavirus. Tanto che l’offerta non soddisfa la domanda
25/03/2020

Corrono le vendite di agrumi ai tempi del coronavirus. Tanto che l’offerta non soddisfa la domanda

Bene per la richiesta del mercato, meno bene il fatto che oggi è sta diventando difficile far fronte alla domanda di mercato degli agrumi. Tutto merito della vitamina C, contenuta in abbondanza in arance e limoni, cui è attribuito il potere di rinforzare le difese immunitarie quindi di aiutare a proteggere, in un certo senso, dal contagio del coronavirus. Ecco perché da circa un mese le vendite di agrumi stanno crescendo, assieme alla corsa a mangiare italiano e prodotti di qualità.

Lo spiega Gerardo Diana, presidente della Federazione nazionale di prodotto degli agrumi di Confagricoltura: “L’offerta oggi non riesce, purtroppo, a stare dietro all’esplosione dei consumi. Le carenze di personale legate al covid-19, infatti non solo non consentono di accelerare la raccolta, ma ne rallentano i ritmi consueti di questo periodo della stagione”.

Tra Catania, Ragusa e Siracusa, i territori più vocati dell’agrumicoltura siciliana, le squadre degli addetti alla raccolta vengono infatti accompagnati nelle coltivazioni con mezzi che attualmente, a causa delle restrizioni sanitarie, possono portare solo 2 o 4 persone a seconda delle province, anziché le 9 persone per automezzo”.

L’80% dell’offerta nazionale di agrumi è legata a due regioni del Sud-Italia, Sicilia e Calabria e il comparto agrumicolo vale il 40% degli acquisti nazionali di frutta. La campagna di commercializzazione 2019-2020 sta quindi proseguendo a ritmo serrato: “In un solo giorno, tanto per dare un’idea dell’incremento – fa notare Diana – sono richiesti i volumi di vendite realizzati mediamente in una settimana. L’aumento stimato delle vendite, concentrato nell’ultimo mese, è del 15% ma è sempre più difficile far fronte agli ordini. Se dovesse inoltre essere confermato lo sciopero dei benzinai nei prossimi giorni – aggiunge il presidente della Federazione nazionale di prodotto – ci sarebbe un blocco dei trasporti con problemi conseguenti ancora più gravi”.

La produzione agrumicola nazionale ammonta a 2,5-3 milioni di tonnellate e vale circa 1 miliardo di euro come valore della produzione ai prezzi di base generato da 62mila aziende di dimensioni mediamente piuttosto modeste in termini di superfici.