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Comagri Camera 40% sau in bio obiettivo realizzabile. PAC premi agricoltura sostenibile
21.11.2018

Comagri Camera 40% sau in bio obiettivo realizzabile. PAC premi agricoltura sostenibile

“Il greening, come avevamo detto, è stato un fallimento programmato e pianificato, deciso da potenti lobby per mantenere il controllo sull’agricoltura. Serve invece che le nuove regole della Pac diano una risposta importante ai problemi ambientali, a cui l’agricoltura contribuisce ma che più spesso deve subire”. Così Franco Ferroni, rappresentante della Coalizione “Cambiamo Agricoltura”, in comagri camera.

“Il primo pilastro deve essere riformato, da qui capiremo quanto sarà funzionale ed efficace la pac. In merito alla nuova condizionalità, questa deve essere rafforzata e non indebolita, mentre è un bene l’obbligo della rotazione in agricoltura che preserva la biodiversità.

Gli ecoschemi, ha proseguito Ferroni, devono essere obbligatori per gli Stati membri e volontari per gli agricoltori. Servono risorse minime garantite e almeno il 30% delle risorse del primo pilastro devono essere destinate agli ecoschemi.

Le misure per il mantenimento dell’agricoltura biologica devono passare dal secondo al primo pilastro, così da applicare subito il pagamento diretto e garantire maggiore semplificazione.

È importante che il primo pilastro cominci a premiare le esternalità positive dell’agricoltura, dobbiamo premiare quegli agricoltori che garantiscono alte performance di sostenibilità.

Entro il 2027, ha concluso Ferroni, ci aspettiamo che il 40% della Sau venga convertita in biologico. Questa è la strada da perseguire, assieme ad un’agricoltura che garantisca fondi e premi a modelli virtuosi e sostenibili di agricoltura.”

Sulla stessa linea di pensiero anche Maria Grazia Mammuccini (Federbio) per la quale diventa “indispensabile qualificare l’aiuto del primo pilastro, specialmente sotto l’aspetto ambientale, mentre per quanto riguarda l’obiettivo del 40% della Sau in bio è ambizioso ma realizzabile. Il 15% della superficie -ha proseguito Mammuccini- è biologico, si tratta di una crescita importante ma è necessario sostenere con più forza la conversione al biologico, perché si tratta di una fase delicata in cui l’agricoltore si trova a investire molto e ricavare poco. Fornire aiuto alla conversione in bio è un sostegno al cambiamento e rafforza il sistema agricolo, perché una filiera bio è una scelta non solo ambientale ma anche economica.”