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Tracciabilità delle retribuzioni dal 1° Luglio 2018
20.06.2018

Tracciabilità delle retribuzioni dal 1° Luglio 2018

Dal prossimo 1° Luglio 2018, la retribuzione non potrà più essere corrisposta per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, pena l'applicazione di una sanzione amministrativa pecunaria consistente nel pagamento di una somma da 1000,00 euro a 5000,00 euro (art. 1, c. 910 - 913, legge n.205/2018).

Dalla data sopra indicata, i datori di lavoro privati (quindi anche agricoltori) dovranno invece utilizzare modalità di pagamento tracciabile (ovvero bonifici, assegni o altri strumenti di pagamento elettronici quali ad esempio carte prepagate e assegni elettronici) e la corresponsione in contanti dello stipendio sarà possibile solo attraverso l'istituto bancario o postale presso il quale il datore di lavoro abbia aperto un conto di tesoreria con mandato di pagamento.

Tale obbligo riguarda tutti i rapporti di lavoro subordinato (di cui all'art. 2094 c.c.), i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e i contratti di lavoro stipulati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci, restando invece espressamente esclusi i rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni nonchè i rapporti di lavoro domestico. Devono altresì ritenersi esclusi i compensi derivati da borse di studio, tirocini, rapporti autonomi di natura occasionale.

Sull'argomento Confagricoltura nutre fortissime riserve anche in considerazione delle specificità del settore del lavoro agricolo, caratterizzato da una forte componente di lavoratori stagionali e stranieri.

Il divieto di pagamento in contanti, oltre a determinare un aggravio degli adempimenti a carico delle imprese, potrebbe creare difficoltà nella gestione dei flussi finanziari con alcune categorie di dipendenti.

Per tali ragioni la nostra Organizzazione continuerà ad operarsi nelle sedi istituzionali competenti affinchè la disposizione legislativa in commento possa essere adeguatamente modificata con l'esclusione del settore agricolo dall'ambito di applicazione, o almeno con la previsione di un rinvio della sua entrata in vigore.