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Qualità e sicurezza alimentare: oltre 2milioni di controlli nella Gdo
15.01.2019

Qualità e sicurezza alimentare: oltre 2milioni di controlli nella Gdo

Qualità e sicurezza alimentare vanno oltre le fake news e il sensazionalismo . Nel 2017 nei punti vendita della Gdo (Grande distribuzione organizzata) sono stati effettuati  2 milioni e 300mila controlli per garantire i consumatori con un sistema di monitoraggio preso a modello da diversi Paesi Europei. Tracciabilità, scadenze, stato di conservazione e igiene dei prodotti alimentari in vendita e delle superfici di lavoro sono verificati da 25 organismi e autorità che si aggiungono agli enti privati di autocontrollo scelti dai retailer.
A fare per la prima volta un quadro analitico di queste attività è The European House – Ambrosetti, per conto dell’Associazione della distribuzione moderna, e su questo tema si focalizzerà anche il convegno di apertura della fiera MarcabyBolognaFiere, l'appuntamento di riferimento per il settore della Mdd (Marca del distributore), il prossimo 16 gennaio.
Nei 26mila grandi e piccoli supermercati italiani le autorità competenti controllano e verificano mediamente tra le 5 e 6 volte in un anno ogni punto di vendita. Nel 2017 sono stati eseguiti 143 mila controlli e 100 mila verifiche ispettive, coinvolgendo i ministeri della Salute, dell’Agricoltura, dell’Economia e dell’Ambiente.
Tra gli enti operativi figurano Asl – Asr (Agenzia Sanitaria e sociale Regionale), Ats (Agenzia Tutela della Salute), Servizi Veterinari, Nas dei Carabinieri, Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Ispettorato Icqrg (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione delle Frodi di prodotti agroalimentari), Polizia Locale, Consorzi di Tutela. A questi controlli vanno sommate le centinaia di migliaia di test che le imprese distributive con i loro Uffici Controllo Qualità affidano a istituti specializzati indipendenti. Nel 2017 le stesse insegne distributive hanno inoltre commissionato circa 2 mila controlli sulle industrie fornitrici di prodotti alimentari per la Mdd e di prodotti freschi e freschissimi.
Dall’indagine The European House – Ambrosetti emerge che il 70% delle insegne ha aumentato gli investimenti in sicurezza alimentare, con una spesa annua che per alcune aziende può arrivare anche a 5 milioni di euro. Investimenti destinati a crescere ulteriormente nei prossimi cinque anni, specie in nuove tecnologie che renderanno più semplici ed efficaci i processi legati alla qualità e alla sicurezza: dal Qr Code per migliorare il controllo sullo stato di conservazione dei prodotti (smart label), alla Blockchain per migliorare la tracciabilità; dal Rating dei prodotti venduti on line al Cloud per l’integrazione dei database e dei parametri per valutare i fornitori.