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Biodurum, un progetto di ricerca sul grano duro bio
18.07.2018

Biodurum, un progetto di ricerca sul grano duro bio

Nel 2020 si concluderà Biodurum, il progetto di ricerca sull’innovazione nell’agricoltura biologica e nella produzione di frumento duro bio coordinato dal Crea (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria)  assieme alla collaborazione di altri Istituti e ricercatori e finanziato  dal ministero delle Politiche agricole. Vi partecipano il Centro di ricerca per l'agrumicoltura e le colture mediterranee, il Centro di ricerca per la cerealicoltura, la Fondazione italiana ricerca in agricoltura biologica, il Centro di ricerca per lo studio delle relazioni tra pianta e suolo, il Centro di Politiche e Bioeconomia e l’Unità di ricerca per l'ingegneria agraria - Laboratorio di ricerca di Treviglio del Cra, il Laboratorio di  Cerealicoltura e colture industriali  di Acireale del Cra.
Il progetto prevede la realizzazione di diverse attività di ricerca e sperimentazione sia in campi sperimentali che in aziende agricole. Un’attività prevista è ad esempio la verifica di avvicendamenti e dei loro profili di sostenibilità ambientale ed economica, il saggio di varietà e miscugli di grano duro, il ricorso a innovazioni meccaniche e a strumenti di mappatura dei suoli, la socializzazione di innovazioni e criticità anche tramite scambi di conoscenze tra operatori. Sulla base del piano produttivo e di rotazione già adottato le aziende agricole puntano a incrementare e perfezionare la diversificazione colturale tramite le nuove tecniche e i criteri messi a punto nell’ambito del progetto.
I percorsi agronomici innovativi devono essere in grado di tutelare la sostenibilità ambientale, economica e sociale, recuperare, sviluppare e valorizzare vecchi e nuovi materiali genetici di frumento duro da destinare alla coltivazione secondo il metodo biologico. In particolare deve essere valutata la sostenibilità dei sistemi produttivi cerealicoli e gli effetti delle innovazioni, anche in chiave di sviluppo di filiere. Alla fine delle attività di ricerca verrà attivata una rete di aziende pilota per la promozione della co-innovazione.