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Incentivo sud 2019
22/07/2019

Incentivo sud 2019

Con circolare n. 102 del 16 luglio 2019 l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’utilizzo dell’incentivo “occupazione Sviluppo Sud” da parte dei datori di lavoro privati (anche non imprenditori) - compresi quelli agricoli - che assumono nelle regioni meridionali lavoratori disoccupati.
Si tratta dell’esonero contributivo previsto dalla “legge di bilancio per il 2019” (art. 1, c. 247, legge n. 145 del 2019)  la cui operatività, per l’anno 2019, era subordinata all’emanazione di apposite norme attuative dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), la quale è intervenuta sulla questione con due diversi provvedimenti successivi:
• decreto direttoriale n. 178 del 19 aprile 2019: per le assunzioni effettuate a partire dal 1° maggio 2019 e fino al 31 dicembre 2019;
• decreto direttoriale n. 311 del 12 luglio 2019: per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019 (in tal senso aveva disposto espressamente l’articolo 39–ter della legge n.58/2019, cd. “decreto crescita”).

L’incentivo – nella misura massima di 8.060 euro su base annua (pari a 671,66 euro mensili), riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione e fruibile, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2021 – è riconosciuto sulla sola quota di contributi a carico del datore di lavoro (con esclusione della contribuzione dovuta all’INAIL) a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (regioni c.d. “meno sviluppate”),ovvero Abbruzzo, Molise e Sardegna (regioni c.d. “in transizione”), indipendentemente dalla sede legale del datore di lavoro e dalla residenza del lavoratore.

L’assunzione deve riguardare soggetti disoccupati che dichiarano la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego.
Se i soggetti da assumere hanno un’età compresa tra i 16 e i 34 anni è sufficiente che siano disoccupati nel senso sopra descritto. Qualora invece si tratti di soggetti di età pari o superiore a 35 anni, in aggiunta allo stato di disoccupazione, devono essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
L’incentivo è riconosciuto, previa domanda da parte del datore di lavoro interessato, nel caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, anche a orario ridotto (part-time), oppure in caso di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante. In caso di rapporto di lavoro part-time l’incentivo verrà riconosciuto in misura riproporzionata al minore orario di lavoro. L’incentivo è riconosciuto, infine, anche per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
Il diritto alla fruizione dell’incentivo è subordinato al rispetto degli obblighi contributivi e delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, nonché dei contratti collettivi di lavoro (nazionali e di secondo livello) stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Si sottolinea che devono inoltre essere rispettati, ai fini della fruizione dell’esonero, i principi generali in materia di incentivi all’occupazione (art. 31, d.lgs. n. 150 del 2015) e quelli posti dalla normativa europea in materia di aiuti di stato (cd. regime de minimis su cui si veda dettagliatamente il paragrafo 8 della circolare INPS in commento).
La domanda di prenotazione/ammissione all’incentivo deve essere inoltrata direttamente dal datore di lavoro all’INPS attraverso il modulo on-line denominato “IOSS” e disponibile sul sito Internet dell’Istituto all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”. Nell’ipotesi in cui l’istanza di prenotazione venga accolta – per disponibilità di risorse (500 milioni di Euro), sussistenza dei requisiti previsti – il datore di lavoro deve comunicare l’assunzione, nel modo consueto, entro i successivi 10 giorni di calendario, a pena di decadenza. Vale la pena evidenziare che l’autorizzazione alla fruizione dell’incentivo verrà effettuata dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Per quanto riguarda i datori di lavoro agricolo che operano con il sistema DMAG, il beneficio (ossia 671,66 euro mensili per 12 mesi, pari a 21,66 euro giornalieri per i rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese) spetta sulla contribuzione calcolata al netto delle riduzioni tariffarie previste per zone svantaggiate e montane per la manodopera occupata nei comuni ricadenti nelle suddette zone.
Da ultimo, si precisa che i datori di lavoro agricolo che operano con il sistema DMAG potranno beneficiare dell’incentivo a decorrere dalla denuncia di competenza del 3° trimestre 2019.